Banche ed accesso al credito delle P.M.I.

La domanda e l’offerta di credito sembrano non incontrarsi adeguatamente:  da un lato le banche hanno difficoltà a trovare aziende finanziariamente solide e piani potenzialmente redditizi da finanziare, dall’altro le aziende hanno difficoltà a farsi erogare il credito. La difficoltà di accesso al credito è citata spesso dalle P.M.I. come una delle problematiche maggiori. Il paradosso è che dall’altra parte le banche vorrebbero erogare più credito, ma non trovano progetti ed aziende che abbiano dei requisiti sufficienti di sostenibilità e profittabilità intrinseca che possano garantire il rientro dei crediti e la copertura dei rischi. La crisi si è riflessa sulle P.M.I. con un abbassamento dei margini operativi, allungamento dei tempi di incasso e generali aumenti di problemi di liquidità e di bassa capitalizzazione già cronici prima della crisi. Le P.M.I. di fatto si trovano a…

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I servizi finanziari a supporto dello sviluppo estero offerti dalle banche

I servizi bancari e finanziari hanno un ruolo primario per rendere possibile, redditizia e poco rischiosa l’attività con l’estero. Le condizioni di pagamento, incasso, garanzia e finanziamento dovrebbero essere considerate come parte integrante delle caratteristiche dei prodotti e dei servizi venduti e acquistati all’estero. La banca dovrebbe essere consultata prima di negoziare le condizioni con clienti e fornitori esteri, per potere definire dal principio gli strumenti più idonei per il buon fine delle operazioni, in relazione al paese ed al profilo del partner.  Le P.M.I. dovrebbero condividere i piani di sviluppo estero con la banca già in fase di definizione in maniera tale da verificare la rischiosità e la fattibilità delle offerte estere e da stimare la redditività effettiva tenendo in considerazione i costi dei servizi finanziari.  I servizi bancari e finanziari a supporto dell’estero…

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Evoluzioni dell’export delle P.M.I dopo l’inizio della crisi

L’evoluzione dell’export durante gli anni di crisi si può dividere in due fasi: nel 2008 e 2009 il numero di aziende esportatrici è diminuito e il valore delle esportazioni è crollato repentinamente; dal 2009 al 2014 le esportazioni sono tornate a crescere, con un incremento di aziende esportatrici del 2% annuo circa. Questo incremento è stato determinato in massima parte dall’aumento dei micro-esportatori, con fatturato estero fino a 75.000 euro. Alla forte crescita numerica non ha tuttavia corrisposto un aumento del peso delle loro esportazioni sul totale. Nel decennio 2004-2013 le esportazioni sono cresciute a un tasso medio annuo del 3,4 per cento. La crescita ha riguardato tutte le classi dimensionali. Nonostante molti operatori esportino su un solo mercato, il numero medio dei paesi serviti da ciascun operatore nel 2013 ha segnato il suo livello di massimo,…

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Il vantaggio di esportare

Le imprese esportatrici registrano performance stabilmente migliori rispetto alle non esportatrici: tra il 2010 e il 2014 il fatturato medio per addetto era tre volte superiore (282 mila euro contro 94 mila), il valore aggiunto per addetto due volte più grande (63 mila euro contro 29 mila); la quota dei profitti sul valore aggiunto era del 34,1% nelle esportatrici, contro il 9,9% delle non esportatrici.  Percentuale di aziende esportatrici La percentuale di aziende esportatrici sale con l’aumentare delle dimensioni: passa dal circa 12% delle microaziende fino a quasi il 50% delle aziende tra i 50 ed i 249 dipendenti.  Relazione tra dimensioni e propensione all’export aziende produttrici  Dati istat rielaborati Quota di fatturato estero per le aziende esportatriciAnche la quota di export sul fatturato aziendale cresce con il crescere delle dimensioni, e va dal 20% delle…

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Il contributo delle PMI all’export

Il tessuto industriale italiano è composto per la quasi totalità (99,9%) da aziende di piccole o medie dimensioni (P.M.I.).Le imprese con meno di 250 addetti, infatti, costituiscono il 68,6% del PIL e impiegano l’83,5% del totale dei lavoratori in Italia: valori che superano di molte misure quelli di ogni altro paese occidentale sviluppato.Questi dati evidenziano come la ricchezza e la crescita del Paese dipendano dai risultati economici e dal costante sviluppo delle P.M.I. Il contributo delle P.M.I. all’export complessivo dell’economia italiana è pari al 54,2% del totale di questa quota, quasi la metà (circa il 26%) è stato creato dalle micro e piccole imprese (MPI), ovvero dal segmento dimensionale con meno di 50 addetti. Si tratta di imprese di dimensione ridotta (8,7 addetti) ma importanti anche in termini di occupazione. Il contributo delle aziende tra i…

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L’importanza dell’internazionalizzazione delle PMI italiane

L’internazionalizzazione è una delle sfide principali per le P.M.I. e per l’intera economia italiana.  Il ruolo delle P.M.I. sui mercati esteri è stato spesso sottostimato sia in termini di contributo all’export nazionale sia per quanto concerne l’effettivo radicamento a livello internazionale. In realtà le P.M.I. italiane esprimono oggi una forte proiezione internazionale e non si sottraggono alle sfide competitive imposte dalla globalizzazione. Le P.M.I. hanno saputo reagire alla crisi nei mercati, affrontando spesso difficoltà enormi.  Nel complesso però le P.M.I. italiane sono di gran lunga meno competitive delle omologhe di altre nazioni europee e non.La crisi ha provocato una diminuzione molto rilevante delle vendite nel mercato interno italiano e in buona parte dei mercati di sbocco “tradizionali”.  Le esportazioni contano per quasi il 30% del PIL e hanno mitigato la portata della recessione economica che l’Italia…

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LE DIMENSIONI NON CONTANO
Aziende esportatrici per classe dimensionale

LE DIMENSIONI NON CONTANO

LE PMI ITALIANE ESPORTANO MENO DELLE OMOLOGHE STRANIERE Le dimensioni piccole non possono più essere una "scusa" per le PMI italiane per non esportare e non essere internazionali. Dalle ultime analisi di SACE emerge infatti che:  solo il 29% delle PMI italiane sotto i 10 dipendenti esporta, contro il 47% di quelle spagnole e il 48% di quelle tedesche solo il 49% delle PMI italiane esporta contro il 68% di quelle spagnole e l'85% di quelle tedesche ancora più incredibile è il dato delle aziende sopra i 250 dipendenti: solo il 54% esporta, contro l'80% delle spagnole e il 95% delle tedesche    Italia SpagnaGermaniaoltre i 250 dipendenti  54%80%95%50 - 249 dipendenti49%68%85%10 - 49 dipendenti29%47%48%

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IL RILANCIO DELLE PMI PUO’ RIPARTIRE DALLE BANCHE
Intervento Andrea Rubes Albinati Forum banca 2014 Servizi integrati PMI

IL RILANCIO DELLE PMI PUO’ RIPARTIRE DALLE BANCHE

Riporto qui il comunicato stampa del mio intervento presso il Forum Banca del 2014. Le banche possono rendere disponibili servizi non finanziari per il successo delle PMI “Il rilancio dell’economia italiana può ripartire anche dalle banche. Le banche possono fornire non solo il credito, ma anche e soprattutto gli strumenti per il rilancio ed il successo delle pmi, rendendo accessibili servizi non finanziari specifici: informazione, formazione, consulenza, business coaching, strumenti gestionali, pacchetti di servizi, oltre ad un approccio consulenziale da parte dei gestori di relazione. Le banche possono diventare un vero e proprio partner per il rilancio e lo sviluppo delle pmi. Per le banche è una grande opportunità di differenziazione: è ormai chiaro che in futuro le banche che non saranno in grado di incrementare il valore aggiunto fornito avranno margini sempre…

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Il rilancio dell’economia comincia dalle PMI.Gli strumenti per il rilancio delle PMI possono arrivare dalle banche
Forum Banca 2014

Il rilancio dell’economia comincia dalle PMI.Gli strumenti per il rilancio delle PMI possono arrivare dalle banche

Qui sotto il comunicato stampa precedente il mio intervento al Forum Banca 2014 “Le PMI sono il cuore dell’economia italiana, ma i loro titolari sono quanto mai soli nell’affrontare la difficile situazione economica, spesso senza le competenze per affrontare la competizione globale e per utilizzare i nuovi strumenti che potrebbero fare la differenza tra il fallimento e il successo. Le banche possono fare molto, rendendo accessibili gli strumenti che possono rilanciare le piccole imprese” Il Presidente di AISM’Associazione Italiana Marketing  Giancarlo Cervino, presenta il tema dell’intervento che AISM terrà in occasione del Forum Banca 2014, che si terrà il prossimo 30 settembre a Milano, con la partecipazione di oltre duemila manager dalla maggioranza delle banche italiane.L’ intervento sarà tenuto da Andrea Rubes Albinati, che da oltre 12 anni guida attività e progetti di sviluppo…

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