Il business continua?

Il business continua?
Il business continua?

Conosci il termine “Business continuity”?

Che i italiano si traduce più o meno “continuità di business”
o “continuità operativa”?

Significa garantire la continuità del business in qualsiasi condizione possibile.

Per le PMI putroppo la “business continuity” non è stato tenuta
in debita considerazione… e stiamo vedendo putroppo gli effetti.

La business continuity è fondamentale per tutte le aziende e le attività
con valore “sistemico”. Ovvero se si bloccano loro si blocca tutto.
Casi più rilevanti a titolo di esempio:

  • forniture energetiche ed elettriche (niente più energia)
  • i processi dei servizi finanziari (niente più possibilità di usare il danaro, quindi niente economia)

Come funziona la business continuity?

Semplifico un po’.

Come prima cosa ci si chiede: se succedesse xxx quali effetti ci sarebbero?
quali sarebbero i rischi? Quali sarebbero gli impatti?
e con xxx si intende tipicamente a titolo di esempio:
oltre il 50% dei dipendenti a casa malati, alluvione, terremoto,
discontinuità nella fornitura elettrica, pandemie, guerre, default dello stato e molto altro. Credo manchi solo invasione degli alieni come ipotesi..

Poi ci si chiede: qual’è l’attività minima necessaria per garantire il servizio e/o la sopravvivenza aziendale? come si può fare a ripristinare le attività nel più breve tempo possibile? Intendo pochi minuti o massimo 4 ore?

E quindi si identificano tutte le soluzioni e le misure necessarie. E si fanno dei test sul campo per vedere se funzionano. Così si ragiona nelle aziende strutturate e organizzate.

Cioè dovrebbe essere lo standard.

Queste procedure sono OBBLIGATORIE per interi settori critici

Ora consentimi di essere un po’ diretto. Non ci voglio girare in tondo. Forse ti irriterò un po’, a fin di bene però.

La PMI media italiana è all’estremo opposto…

A volte basta che manchi un dipendente che tutto si ferma:

  • Basta stare a lavorare da casa una settimana che tutto si ferma.
  • Basta che un fornitore ritardi che la produzione si ferma.
  • Basta che un paio di clienti grossi non paghino e si fallisce.
  • Bastano due mesi di mancati incassi e si fallisce.

NON è normale. Non è accettabile.

E sta stramaledetta crisi attuale c’entra poco PER adesso…

  • NON è accettabile che un’azienda si fermi un mese
    e sia subito sull’orlo del fallimento.
  • NON è accettabile che un dipendente non sappia cosa deve fare in caso di emergenza.
  • NON è accettabile nel 2020 che un dipendente amministrativo
    non possa avere degli strumenti che gli consentano di fare da casa il suo lavoro di ufficio.
  • NON è accettabile che i processi aziendali girino su carta quando
    sarebbe più semplice e veloce che siano digitali in condizioni normali.
  • NON è accettabile che l’unico contatto con i clienti siano telefonate degli agenti ed e-mail sparse gestite senza un CRM.

Ci dobbiamo rendere conto che alcune situazioni NON sono prevedibili,
sono totalmente inaspettate.
E per quelle che non sono nemmeno coperte da assicurazione ci affidiamo a Dio e alla buona sorte.

Altre situazioni sono prevedibili, intese come rischi di avvenimenti che 
potrebbero accadere.
La pandemia è uno dei rischi aziendali standard da molti anni .
La possibilità di lavorare in remoto è una delle soluzioni identificate già
molti anni fa. Lo stop di decreto non era prevedibile.
Ma molte delle cose che stanno succendedo si, erano prevedibili ovvero
erano dei rischi di cose che potenzialmente potevano capitare.
E sono capitate.

Il dramma delle PMI medie italiane è che sono a rischio di saltare
da un giorno all’altro senza nessuno scossone, figuriamoci con una crisi
come quella che stiamo vivendo.

Questo che stiamo vivendo è solo l’inizio della “guerra” economica
che ci aspetta per molti mesi.

E non verrà nassuno a salvarci.

Gli aiuti di stato saranno un di più da non mettere in conto,
mentre gli F24 continueranno ad essere nei nostri incubi.

Quindi ci dobbiamo salvare aiutandoci uno con l’altro.

Ora chiaramente non è il momento di fare un piano di business continuity strutturato.
Anche perchè la tua attività è stata probabilmente fermata di decreto.

Ora la crisi del COVID 19 picchia duro. Molti business lavorano con margini operativi sl di sotto del 10% e con spese fisse alte. Oggettivamente essere chiusi per uno o due mesi crea problemi enormi. Anche quando si è “fatto tutto al meglio”, anche quando si sono fatti gli accantonamenti. Purtroppo ci saranno aziende che sono organizzate molto bene… e falliranno lo stesso.

La cosa paradossale è che buona parte delle imprese italiane sul mercato hanno prodotti e servizi di buona qualità, ma la qualità della gestione non è al livello dei prodotti.

Tra i punti più critici nell’immediato sono sicuramente:

  • Liquidità, finanziamenti: hai fatto una verifica di sostenibilità del cash flow? Quanti mesi puoi durare allo stato attuale?
  • Continuità nella supply chain: hai verificato che i fornitori e le loro filiere
    “a monte” riusciranno a rispettare le consegne quando sarà necessario?
  • Continuità dei ricavi: come stai gestendo i clienti per garantirti un
    minimo di ricavi appena possibile? stai dando loro soluzioni anche
    gratuite che li autino a sopravvivere?
  • Come siete messi con le applicazioni delle nuove norme di sicurezza?

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