Evoluzioni dell’export delle P.M.I dopo l’inizio della crisi

L’evoluzione dell’export durante gli anni di crisi si può dividere in due fasi: nel 2008 e 2009 il numero di aziende esportatrici è diminuito e il valore delle esportazioni è crollato repentinamente; dal 2009 al 2014 le esportazioni sono tornate a crescere, con un incremento di aziende esportatrici del 2% annuo circa. Questo incremento è stato determinato in massima parte dall’aumento dei micro-esportatori, con fatturato estero fino a 75.000 euro. Alla forte crescita numerica non ha tuttavia corrisposto un aumento del peso delle loro esportazioni sul totale. Nel decennio 2004-2013 le esportazioni sono cresciute a un tasso medio annuo del 3,4 per cento. La crescita ha riguardato tutte le classi dimensionali. Nonostante molti operatori esportino su un solo mercato, il numero medio dei paesi serviti da ciascun operatore nel 2013 ha segnato il suo livello di massimo,…

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Il vantaggio di esportare

Le imprese esportatrici registrano performance stabilmente migliori rispetto alle non esportatrici: tra il 2010 e il 2014 il fatturato medio per addetto era tre volte superiore (282 mila euro contro 94 mila), il valore aggiunto per addetto due volte più grande (63 mila euro contro 29 mila); la quota dei profitti sul valore aggiunto era del 34,1% nelle esportatrici, contro il 9,9% delle non esportatrici.  Percentuale di aziende esportatrici La percentuale di aziende esportatrici sale con l’aumentare delle dimensioni: passa dal circa 12% delle microaziende fino a quasi il 50% delle aziende tra i 50 ed i 249 dipendenti.  Relazione tra dimensioni e propensione all’export aziende produttrici  Dati istat rielaborati Quota di fatturato estero per le aziende esportatriciAnche la quota di export sul fatturato aziendale cresce con il crescere delle dimensioni, e va dal 20% delle…

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Il contributo delle PMI all’export

Il tessuto industriale italiano è composto per la quasi totalità (99,9%) da aziende di piccole o medie dimensioni (P.M.I.).Le imprese con meno di 250 addetti, infatti, costituiscono il 68,6% del PIL e impiegano l’83,5% del totale dei lavoratori in Italia: valori che superano di molte misure quelli di ogni altro paese occidentale sviluppato.Questi dati evidenziano come la ricchezza e la crescita del Paese dipendano dai risultati economici e dal costante sviluppo delle P.M.I. Il contributo delle P.M.I. all’export complessivo dell’economia italiana è pari al 54,2% del totale di questa quota, quasi la metà (circa il 26%) è stato creato dalle micro e piccole imprese (MPI), ovvero dal segmento dimensionale con meno di 50 addetti. Si tratta di imprese di dimensione ridotta (8,7 addetti) ma importanti anche in termini di occupazione. Il contributo delle aziende tra i…

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Come le banche possono aiutare le PMI nel rilanciare export e internazionalizzazione: il workshop all’Expo
Presentazione all'Expo ricerca ruolo delle banche nel rilancio dell'export delle PMI

Come le banche possono aiutare le PMI nel rilanciare export e internazionalizzazione: il workshop all’Expo

Dopo molti mesi di duro lavoro sulla ricerca "Il ruolo delle banche nella promozione dell'export delle PMI italiane", il 9 settembre 2015 ho presentato la sintesi della ricerca nella sala delle Cascina Triulza presso l'Expo di Milano, con la presenza di qualche centinaio di imprenditori e decine di direttori di filiale. Abbiamo visto in estrema sintesi: L'enorme potenzialità del Made in Italy Le difficoltà delle PMI nell'incrementare l'exportCome le PMI possono rilanciare l'export e l'internazionalizzazione Come le banche possono dare gli strumenti giusti alle PMI Lino Lunardi, co autore della ricerca, ha presentato gli aspetti legali e fiscali. Sono seguiti i casi aziendali pratici di export di successi supportato dalle banche con approfondimento del caso Mangiarsano Germinal. Workshop in Cascina Triulza, EXPO Milano, sept 9 How banks can support italian SMEs in boosting export…

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L’importanza dell’internazionalizzazione delle PMI italiane

L’internazionalizzazione è una delle sfide principali per le P.M.I. e per l’intera economia italiana.  Il ruolo delle P.M.I. sui mercati esteri è stato spesso sottostimato sia in termini di contributo all’export nazionale sia per quanto concerne l’effettivo radicamento a livello internazionale. In realtà le P.M.I. italiane esprimono oggi una forte proiezione internazionale e non si sottraggono alle sfide competitive imposte dalla globalizzazione. Le P.M.I. hanno saputo reagire alla crisi nei mercati, affrontando spesso difficoltà enormi.  Nel complesso però le P.M.I. italiane sono di gran lunga meno competitive delle omologhe di altre nazioni europee e non.La crisi ha provocato una diminuzione molto rilevante delle vendite nel mercato interno italiano e in buona parte dei mercati di sbocco “tradizionali”.  Le esportazioni contano per quasi il 30% del PIL e hanno mitigato la portata della recessione economica che l’Italia…

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ONU, giovani talenti e obiettivi di sviluppo del millennio
Evento internazionale JCI all'Expo

ONU, giovani talenti e obiettivi di sviluppo del millennio

II week end dal 15 al 17 maggio sono stato parte del comitato organizzatore del meraviglioso 100 EXPO, uno degli eventi più significativi quest'anno in Italia per chi è impegnato nella costruzione di un mondo migliore, oltre che la celebrazione dei 100 anni del movimento Junior Chamber International, del quale sono parte del Direttivo Nazionale. Dopo avere condotto venerdì una entusiasmante sessione di condivisione dei progetti più significativi a livello italiano, ho avuto l'immenso onore di  fare la traduzione simultanea italiano - inglese e viceversa per tutto il programma del sabato pomeriggio. Riporto di seguito l'articolo pubblicato sul sito della cascina triulza... Si chiamano Roberto Felli, Annamaria Passamonte, Federica Barbieri ed Ester Tagliaferri. Sono i quattro giovani tra i 18 e i 26 anni che hanno partecipato alla gara di oratoria, in inglese, che ha…

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CARTA DI MILANO FIRMATA ALL’EXPO DA JCI ITALY

Gradissimo orgoglio di avere contribuito nel mio piccolo al successo del più  e più ispirante evento almeno degli ultimi anni in ambito di sviluppo personale…. Link all'articolo originale e video dell'intervista: http://www.askanews.it/economia/expo-jci-a-cascina-triulza-per-il-centenario-dell-organizzazione_711509510.htm  Expo, Jci a Cascina Triulza per il centenario dell'organizzazione Emma Desiree: "Qui per firmare la carta di Milano" Milano, (askanews) - Giovani imprenditori, professionisti e semplici cittadini attivi nelle proprie comunità, associati alla Junior Chamber lnternational si sono riuniti a Cascina Triulza, il padiglione della società civile a Expo 2015 per presentare - tra l'altro - le attività dell'organizzazione per il centesimo anniversario Jci. Emma Desiree, presidente nazionale: "Noi siamo cittadini attivi dai 18 ai 40 anni legati alle Nazioni Unite, Oggi siamo venuti a fare le premiazioni dei nostri TOYP, Ten Outstanding Young Persons, le speaking competition e questa sera avremo…

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LE DIMENSIONI NON CONTANO
Aziende esportatrici per classe dimensionale

LE DIMENSIONI NON CONTANO

LE PMI ITALIANE ESPORTANO MENO DELLE OMOLOGHE STRANIERE Le dimensioni piccole non possono più essere una "scusa" per le PMI italiane per non esportare e non essere internazionali. Dalle ultime analisi di SACE emerge infatti che:  solo il 29% delle PMI italiane sotto i 10 dipendenti esporta, contro il 47% di quelle spagnole e il 48% di quelle tedesche solo il 49% delle PMI italiane esporta contro il 68% di quelle spagnole e l'85% di quelle tedesche ancora più incredibile è il dato delle aziende sopra i 250 dipendenti: solo il 54% esporta, contro l'80% delle spagnole e il 95% delle tedesche    Italia SpagnaGermaniaoltre i 250 dipendenti  54%80%95%50 - 249 dipendenti49%68%85%10 - 49 dipendenti29%47%48%

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APPROCCI MANAGERIALI “INNOVATIVI” PER RILANCIARE INTERNAZIONALMENTE LE PMI ITALIANE

Per facilitare il rilancio delle PMI italiane si possono adottare approcci manageriali “lean” innovativi più semplici rispetto ai classici metodi manageriali, più adatti ad aziende strutturate di quelle italiane. Molti modelli di gestione manageriale  ai quali le PMI italiane erano “allegiche” sono parzialmente obsoleti e sostituibili con metodi e modelli di gestione snelli, cosiddetti “lean”.  Per esempio il tradizionale “business planning” è parzialmente superato, per la velocità dei cambiamenti e la necessità di continua revisione del business model; il business planning può essere sostituito nelle PMI  da metodi come il “business model generator canvan” che permette di visualizzare in maniera chiara ed intuitiva le componenti della strategia  e dell’operatività aziendale.Altri approcci manageriali “snelli” e molto efficaci sono:  Le strategie di “guerrilla marketing” sia off line che onlineStrategie di marketing e vendite “a imbuto” per la creazione di incassi costanti…

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I nuovi strumenti  a disposizione delle PMI per competere a livello internazionale
Innovazione ed export

I nuovi strumenti a disposizione delle PMI per competere a livello internazionale

Negli ultimi anni gli strumenti prima appannaggio solo delle multinazionali sono diventati  potenzialmente a disposizione delle PMI e addirittura anche delle microimprese e dei singoli professionisti, con investimenti ridottissimi. I nuovi strumenti permettono di operare direttamente con clienti, fornitori, finanziatori, partner, collaboratori ed outsourcers  dislocati simultaneamente in tutto il mondo. È possibile quindi dislocare ogni attività delle fasi di progettazione, produzione, vendita e consumo a migliaia di chilometri una dall’altra.  Ogni microimpresa può potenzialmente diventare una “micro multinazionale” se sa utilizzare i nuovi strumenti manageriali e tecnologici. Si stima che l’adozione dell’insieme delle nuove tecnologie permetta di ridurre i costi complessivi dell’ export del 83%. La velocità del cambiamento crea continuamente nuove opportunità di mercato che le PMI italiane, se adeguatamente predisposte, potrebbero cogliere meglio di molte aziende grandi e strutturate, sfruttando la flessibilità e la…

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